Giuro che non sto cazzeggiando.
Giuro che sto producendo tantissimo, con il corpo e con la mente.
Sto lavorando tanto.
La mia professione ha un andamento ciclico: ci sono periodi in cui si lavora poco e periodi in cui si lavora decisamente troppo.
E poi i nuovi progetti sono tanti, forse troppi e assorbono tutte le mie energie (che, in questa stagione dell'anno sono già gravemente compromesse).
Una delle novità, poi, è particolarmente importante: stiamo per trasferirci.
Detta così, pare che stiamo per emigrare all'Estero. In realtà, ci trasferiremo ad un solo km da dove abitiamo ora. Non cambierà neppure il Comune di residenza.
Però le preoccupazioni ci sono ugualmente.
Innanzitutto perchè abbiamo acquistato la casa nuova ancor prima di vendere la nostra casa attuale.
In secondo luogo io personalmente sono preoccupatissima di dover affrontare un trasloco in piena estate.
Con il culo che mi ritrovo, questa sarà un'estate torrida che verrà certamente ricordata come l'estate più rovente degli ultimi 100 anni. E vedrete che le prossime notizie al telegiornale mi daranno purtroppo ragione.
Chi mi conosce sa che non sopporto il caldo, mi fa mancare il respiro e mi atrofizza.
Ma non potrò certamente rifiutarmi di aiutare il mio dolce maritozzo nel trasloco.
Il solo pensiero di dover svuotare l'armadio mi deprime. Non viene decentemente riordinato da quando è stato posizionato quattro anni or sono. Il maritozzo dice che troveremo qualche cadavere in quell'armadio dimenticato da Dio e dagli uomini.
Se non altro sarà un'occasione per fare un bel repulisti ma so già che uscirò da questa esperienza particolarmente traumatizzata.
- 17:47
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